L’IMPORTANZA DELLA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ PER UN RISULTATO CREATIVO (non da infarto e costoso)

Programmazione-attività-risultato-creativo

Abbiamo parlato spesso dell’importanza di organizzare delle attività ludiche in affiancamento a campagne commerciali o in determinati periodi dell’anno e abbiamo capito che sono molto importanti per fidelizzare o per raccogliere contatti (azioni di lead generation)

Sono strategie necessarie soprattutto per alzare il livello di attenzione dei nostri iscritti e per farci conoscere anche all’esterno.

 Ma quante volte ci è capitato, conclusa l’attività, di pensare che magari avremmo dovuto organizzarci meglio o prima?

Il materiale stampato è arrivato tardi, e avremmo dovuto iniziare a distribuirlo prima, o abbiamo acquistato dei gadget, e forse avremmo potuto spendere meno se avessimo avuto il tempo di cercare un altro fornitore o di programmare un ordine. Avevamo un sacco di idee e poi alla fine siamo riusciti a metterne in pratica solo una parte in concreto, idee ed elementi che avrebbero contributo alla resa dell’operazione.

Generalmente tutti questi problemi di organizzazione sono legati al TEMPO, e noi ne abbiamo sempre meno.
 Ma come possiamo fare per cercare di aggirare questo ostacolo?
 Programmando le attività, soprattutto quelle legate a momenti dell’anno tipici del nostro settore, con delle tempistiche che ci permettano di organizzarle in maniera adeguata e senza dover sempre inseguire l’operatività.

Per fare questo serve una pianificazione che determini le tempistiche e tenga conto dello storico.

Prendiamo l’esempio di una campagna di Natale.

Siamo nella seconda metà di Ottobre, e probabilmente ora più che il Natale stiamo cercando di organizzare un’iniziativa per Halloween. Quello che dovremmo fare nelle prossime settimane è: cominciare a pensare alla meccanica dell’attività da poter sviluppare in previsione del Natale ma soprattutto pianificare quelle che sono le tempistiche per poterla mettere in pratica.
 Come sappiamo il periodo di Natale è un momento particolare dell’anno: spesso per motivi di tempo (regali, ferie, ponti ecc..) gli iscritti abbassano la frequenza nel centro ma soprattutto si riducono moltissimo gli spontanei.
 In questo caso la campagna che dovremo studiare sarà rivolta sia agli iscritti, per spronarli a frequentare il centro come sempre, sia agli esterni, per cercare di catturare l’attenzione di nuovi potenziali.

Per poter programmare una tipologia di attività come questa, tenendo conto del calendario e degli eventuali costi di produzione, possiamo organizzare una timeline tenendo conto che:

  • nei primi 10 giorni del mese di Novembre (quindi circa 3 settimane prima dell’inizio dell’attività) dovremo aver deciso la meccanica e organizzato le singole azioni, anche in base ai fornitori e al materiale di cui abbiamo bisogno
  • se l’inizio della meccanica è previsto per il 1° Dicembre la prima cosa da fare è decidere quale tipologia di comunicazione utilizzare (online, offline o entrambe) e preparare la grafica coordinata
  • considerare che la consegna delle grafiche varia in relazione al service stampa utilizzato e alle tempistiche di consegna
  • la comunicazione online invece dovrà partire circa una settimana / dieci giorni prima dell’inizio dell’attività (nel caso di un evento anche 15 giorni prima)
  • tenere conto delle tempistiche dell’ordine del materiale, se previsti gadget o materiale per allestimenti, in base al fornitore utilizzato.

Questa programmazione, anche se riferita al Natale, potrebbe valere come linea guida per l’organizzazione di qualsiasi attività, in qualsiasi periodo dell’anno. Ci rendiamo conto che c’è sempre meno tempo per fare le cose, ed è per questo che ancora di più abbiamo la necessità di organizzare le attività in maniera ordinata e programmata, per poter avere un risultato creativo ma soprattutto rispettando il budget.

Di qui il titolo provocatorio di questo articolo: molto spesso spendiamo di più o male per l’urgenza, l’impossibilità di ricorrere a fornitori abituali o web e di confrontare la spesa con la resa (meglio non replicare un’attività già sperimentata e di cui siamo parzialmente convinti perché è razionalmente possibile che si ripeta lo stesso risultato).

Il costo di ogni campagna (a rotazione chiamato costo di lead generation, costo di promozione, costo target) in questo modo risulta essere elevato a prescindere: se non creiamo e stabiliamo il range di valutazione e il limite di spesa collegato agli obiettivi non saremo in grado di valutare né l’indice di spesa né quello di resa.

Volendo quindi valutare in maniera completa una campagna di immagine promozionale o commerciale andrebbe incrociata la griglia di programmazione con le spese nascenti, identificati dei numeri “significativi” per valutare la base di audience a cui ci rivolgiamo e da lì ripartirla per ricavare il costo contatto: se lavorando bene ne scaturisce un ritorno in termini di ISCRIZIONI, visibilità, fidelizzazione, richieste informazioni a quel punto il costo contatto diventa un costo target.

Il costo contatto è sempre inferiore al costo Target perché il target (obiettivo) è la persona che volevamo raggiungere o attirare all’interno della rete colpita di dati o di relazioni.

Ci sono anche dei parametri di spesa che si possono classificare nel tempo e confrontare: un’attività di outreach con gadget e grafica deve costare al massimo 1,00€ a persona profilata raggiunta con raccolta del nominativo, contatto e numero di telefono. L’obiettivo di spesa ottimale è di 50 euro (= 50 contatti in target) per un’attività di mezza giornata esterna che si converta in appuntamenti e vendite. In questo modo un solo abbonamento sottoscritto ripagherà i gadget, il tempo speso per la promozione pianificata e il materiale cartaceo stampato, senza considerare gli effetti collaterali positivi di veicolare il marchio in un’area visibile e la viralità delle azioni.

In sostanza: pianificare e predefinire implicazioni grafiche, spese, tempo legate all’attività di marketing, aiuta a riflettere sul percorso da affrontare e gli obiettivi da raggiungere per tenerne traccia e decidere anno dopo anno se replicare un’azione o se scartarla in virtù della bontà delle scelte e dell’efficacia ed efficienza delle stesse.

Silvia Marchini – Business Tutor

pdf-wellink-articolo-blog

 

0
0
Connecting
Please wait...
Invia il messaggio

Spiacenti, non siamo al momento in linea. Lasciate un messaggio.

* Il tuo nome
* Email
* La tua richiesta
Invia la richiesta

Serve aiuto? Invia la tua richiesta di supporto online

* Il tuo nome
* Email
* La tua richiesta
Sei online!
Feedback

Aiutaci ad aiutarti meglio! Sentiti libero di lasciare qualsiasi ulteriore feedback.

Come giudichi il nostro supporto?