Social media per divertire

Nell’era del web 2.0, gli strumenti web aiutano le imprese a comunicare in maniera divertente. Per un centro fitness questo risulta ancora più importante. Essere presenti sui social media è d’obbligo oggigiorno ma una cosa è esserci e basta, un’altra è essere presenti per la ragione per cui i Social Media sono nati: la creazione e il rafforzamento di reti sociali virtuali. 
Come riportato dall’enciclopedia Treccani la socialità è: “l’insieme dei rapporti che insorgono tra gli individui che fanno parte di una società o di un ambiente determinato”.
Sviluppare attività divertenti sui Social Media, con Facebook come strumento principe, vuol dire rafforzare la socialità degli individui che vivono il centro. In questo modo si mantiene vivo il legame con la persona anche in momenti della giornata in cui non si è fisicamente presenti in palestra.
 
Usare i Social Media per divertire si può e si deve fare.
 
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Per gli iscritti in palestra è importante trovarsi in un luogo in cui essere appagati a livello mentale oltre che fisico. Una persona felice è una persona che non abbandonerà facilmente il centro. 
Dato questo presupposto, la sfida è quella di strutturare attività che facciano realmente divertire e fidelizzino la clientela da comunicare all’interno dell’infrastruttura social.
 
Quando si pensa a quale attività proporre a livello Web è bene definire l’obiettivo: la prima cosa da capire è se si vuole fidelizzare gli iscritti attuali o attrarre nuovi potenziali iscritti o entrambe le cose.
 
Se l’obiettivo è fidelizzare gli iscritti attuali sarà utile creare delle attività all’interno del centro che possano essere veicolate sul Web. Si intendono meccanismi di gioco sotto forma di competizione da fare direttamente nel centro. 
In questo caso come usare la fan page?
  1. Creare un evento all’interno dandogli, come titolo, il nome del gioco
  2. Definire le regole del gioco: in questa fase è importante essere moltodettagliati per non dare spazio a fraintendimenti
  3. Definire la durata dell’evento
  4. Pubblicare quotidianamente aggiornamenti su come si stia evolvendo la competizione;
  5. Inserire foto o video dei momenti in cui i nostri iscritti stanno giocando;
  6. Postare i risultati parziali per aggiornare i partecipanti;
  7. Arrivati alla conclusione dell’attività proclamare il vincitore e comunicare quale sarà il suo premio
Per strutturare un gioco di questo genere è necessario che lo staff del centro sia in prima linea, informi, coinvolga e motivi le persone a partecipare alla competizione. Questo non vuol dire obbligare gli iscritti a partecipare: è bene tenere sempre in considerazione che c’è una parte di pubblico che non ama mettersi in primo piano ma ama osservare.
 
Se l’obiettivo è quello di attrarre nuovi potenziali iscritti è necessario creare un gioco veicolato totalmente sui Social Media, che scateni un’azione virale. Un’azione diventa virale quando chi partecipa al gioco è talmente divertito da invitare amici e conoscenti a partecipare attivando quel pierraggio del passaparola positivo. In questo modo si fa conoscere il centro e si può contare su risultati a medio termine perché è stato colto l’interesse del momento ed è stato creato un alert sulle future attività che il centro organizzerà anche con chi non è ancora utente. 
Come usare Facebook in questa situazione?
  1. Creare un evento all’interno della nostra pagina e bloccarlo in alto per garantire visibilità nel periodo
  2. Definire tutti i passaggi
  3. Non dimenticare le conclusioni e l’invito all’azione (chiama, iscriviti, resta aggiornato)
Questo è il caso dei photo contest tanto amati dal pubblico di Facebook che seguono la logica: “Vince chi ottiene il maggior numero di like”, “Fai una foto che carichiamo nella pagina evento, taggati e invita tutti i tuoi amici e conoscenti a cliccare Mi Piace” (in questo modo cliccheranno Mi Piace anche sulla fan page e impareranno a conoscere il centro).
 
Oltre alla definizione dell’obiettivo non bisogna dimenticarsi di definire il target: a chi ci vogliamo rivolgere? Se si fa riferimento a un pubblico giovane o a un pubblico adulto è bene calibrare, non solo le attività, ma anche il tipo di linguaggio usato
 
Infine, ma non meno importante, va definita l’area geografica di azione. In questo aiutano le insight, le statistiche di pubblico, per definire la rete dei NON collegati alla nostra Fan page vicina a chi è collegato. Questo vale anche per le attività cosiddette “organiche”, cioè non a pagamento
 
NOTA BENE: Non bisogna mai dare per scontato che quello che fa divertire voi possa far divertire tutti.
 
Qualsiasi sia l’attività in programma, è necessario tenere a mente che il popolo dei Social Media premia l’originalità: bisogna pensare ad attività particolari per non essere mai scontati. Solo così le persone apprezzeranno e vivranno a pieno lo spirito del centro. 
 
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Laura-tutor-wellink
 
Laura Sparello – laurasparello@wellink.it
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