PERSONAL-TRAINER-ACQUA-COSTI-E-RICAVI

Come organizzare lezioni private di nuoto . Costi, ricavi e struttura di un reparto personal training in acqua.

Un blog per centri fitness, acquatici, wellness

Garzanti linguistica definisce il Personal Trainer come istruttore personale che programma un allenamento adatto al singolo cliente e lo segue mentre lo realizza.

Perché partire dalla definizione?

Innanzitutto per cogliere la differenza tra pacchetto e percorso.

Sino ad oggi si è pensato al personal come un istruttore privato che vendeva pacchetti ai propri clienti e che li seguiva nel loro percorso ma, per definizione, la figura del personal trainer “costruisce” sull’iscritto un percorso specifico.

Nell’andare a creare il percorso sull’utente il Personal Trainer sceglie gli esercizi più adatti, l’intensità da far seguire ed i carichi di allenamento; e perché non pensare alle caratteristiche dell’acqua e vedere se in alcune situazioni può fare al caso del cliente?

Solitamente si è abituati a concepire il PT come una figura che opera in sala fitness, a casa o al parco ma esiste la necessità di dover allargare la prospettiva anche all’ambiente acquatico!

Come accennato prima, l’acqua ha delle caratteristiche uniche (e spesso sottovalutate) che possono tornare molto utili:

  • Un ridotto (quai a zero) numero di possibilità di traumi
  • Facilitare i movimenti e permettere di lavorare su angoli che difficilmente sarebbero raggiungibili a “terra”
  • La resistenza dell’acqua è un carico molto “gestibile” e permette dei lavori specifici importanti
  • La circolazione venosa subisce dei grossi miglioramenti
  • La forza di gravità viene alleggerita

Alla luce di queste considerazioni si capisce l’importanza e la possibilità di eseguire lezioni di personal in acqua.

Come si struttura un percorso del genere a livello organizzativo e di vendita?

Il listino ed il valore

Come prima cosa, il servizio va inserito in un listino e gli va assegnato un valore che, consiglio di equiparare il servizio tranquillamente a quello di una lezione in sala fitness.

L’arma in più per chi vende

Per favorirne la proposta in fase di vendita va data ai consulenti la possibilità di attivare uno “starter pack” da promuovere in cui si da la possibilità di far scoprire al cliente i benefici che ne può trarre.

Up selling di fiducia

La miglior formula per attrarre il potenziale cliente è far si che la proposta arrivi da una figura tecnica (istruttore di sala, di corsi o personal trainer) con la quale è già in contatto e con la quale esiste già un rapporto di fiducia.

Testimonial Marketing

Una volta acquisiti dei clienti è importante usare le loro testimonianze (attraverso piccoli video o racconti) per far in modo che altri possano scoprire questa possibilità.

L’abito fa il monaco

Va esaltata e “resa visibile” la figura del personal caratterizzandone anche l’abbigliamento e, a tal proposito, si può pensare ad un kit (t-shirt + cuffia personalizzata) con il marchio Personal Trainer.

La proposta può essere fatta a diversi soggetti a cui l’acqua può dare un grosso aiuto nel raggiungimento del suo obbiettivo e tra questi possiamo prendere in considerazione:

  • Le donne in gravidanza
  • Le persone che dopo un intervento e la successiva riabilitazione devono proseguire con una rieducazione
  • Le persone obese
  • Quegli atleti che vogliono raggiungere una performance sportiva

Considerando il fatto che la proposta deve poter essere sostenuta è importantissimo andare a creare un’ agenda per ogni personal trainer in cui tener conto delle varie disponibilità:

  • Orari di vasca a disposizione
  • Orari del Personal Trainer a disposizione
  • Orari a disposizione per la promozione e dell’eventuale “starter pack”

Solo così si può andare a trasformare potenziali utenti in effettivi clienti.

RICAVI

È basandosi su questo piano orario che si può pensare di andare a pianificare e fare una previsione sui possibili ricavi.

Spesso capita di avere più figure di Personal Trainer che trovano difficoltà nell’erogare i servizio per problemi logistici legati allo spazio; in quest’ottica la piscina diventa una “nuova sala” in qui andar ad ospitare ulteriori clienti senza aumentare i costi.

COSTI

A livello di costi non si è poi così distanti da quelli che si hanno in una sala fitness attrezzata.

In quest’ottica si può ragionare pensando di inserire, inizialmente, le lezioni in quegli orari in cui la piscina è “vuota” (e per vuota si intende priva di corsi di gruppo) o durante le attività di nuoto libero.

In questo modo farai in modo non si vadano a generare ulteriori costi ma ad “ottimizzare” quelli già esistenti.

Utilizzare gli spazi acqua in maniera più profittevole è sicuramente possibile ma va creato una struttura organizzata costruita su 3 pilastri necessari per la buona riuscita di qualsiasi progetto:
strategia, vendita e marketing.

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Riccardo Stocco

Business Tutor

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